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Si informa che nella seduta del Consiglio Comunale del 30.06.2020 è stata differita la scadenza dell’acconto Imu 2020 per la quota di spettanza comunale al 16 luglio 2020

 

LA NUOVA IMU

 

L’art. 1, commi 738 e seguenti, della Legge 27 dicembre 2019, n.160 abolisce la Tasi e l’Imu in vigore fino all’anno 2019, e disciplina la nuova Imu, in vigore dal 1° gennaio 2020.

 Aliquote e Versamenti

Il Comune di Marzabotto è in fase di approvazione del nuovo Regolamento Imu e delle aliquote e detrazioni Imu applicabili per l’anno 2020, che verranno approvate entro il 31 luglio 2020.

In sede di prima applicazione dell’imposta, la Prima Rata, da versare in acconto entro il 16 giugno 2020, è pari alla metà di quanto versato a titolo di Imu per l’anno 2019, mentre la Seconda Rata, da versare entro il 16 dicembre 2020, è a conguaglio dell’imposta dovuta per l’intero anno, sulla base delle aliquote deliberate per il 2020 e pubblicate sul portale del federalismo fiscale entro il 28 ottobre 2020.

 Principali novità introdotte dalla Legge 160/2019

- Le abitazioni principali, ad esclusione delle categorie catastali cosiddette “di lusso” (A/1, A/8 e A/9), rimangono esenti dall’ IMU; non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritto all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza.

- Cambia la normativa per le coppie divorziate: infatti la nuova IMU prevede che il soggetto passivo d’imposta sia il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce, altresì, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli è parificata dal legislatore ad una “abitazione principale” e quindi è esente IMU. Ma la nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli” implica che, in assenza di tale affidamento, non operi alcuna esenzione e l’IMU venga assolta dal proprietario

secondo le regole ordinarie.

- Importante novità per i beni-merce, cioè quei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e in ogni caso non locati. Detti fabbricati, finora esenti IMU, dal 2020 saranno tenuti al versamento dell’imposta. Ma per sapere in quale misura, dovremo, anche in questo caso, attendere l’approvazione delle aliquote 2020. Il legislatore precisa che detti immobili torneranno esenti a decorrere dal 1° gennaio 2022.

- E’ confermato il trattamento previsto per i terreni, mentre ci sono importanti novità per i fabbricati rurali strumentali: fino allo scorso anno questi fabbricati erano esenti dall’Imu. La Legge 160/2019 ha invece ripristinato l’assoggettamento a Imu nella misura dello 0,1%, con la possibilità da parte del comune di ridurre tale aliquota fino all’azzeramento, ma non di aumentarla.

- Per effetto del Decreto rilancio (art.177 del Dl 34/2020), è prevista l’esenzione dall’acconto Imu per gli immobili della categoria catastale D2 (alberghi e pensioni), immobili dedicati ad agriturismo, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i proprietari coincidano con i gestori.

- La scadenza per la presentazione della Dichiarazione Imu 2020 torna ad essere il 30 giugno 2021 (l’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta).

A tal proposito si prevede entro breve un nuovo modello di Dichiarazione Imu che sarà approvato con Decreto ministeriale. Nel frattempo, chi ne avesse bisogno, può continuare ad utilizzare i modelli ancora in vigore. La scadenza per la presentazione della Dichiarazione Imu 2019 rimane invece il 31/12/2020.

 

 

Principali novità introdotte dalla Legge 160/2019

- Le abitazioni principali, ad esclusione delle categorie catastali cosiddette “di lusso” (A/1, A/8 e A/9), rimangono esenti dall’ IMU; non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritto all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza.

- Cambia la normativa per le coppie divorziate: infatti la nuova IMU prevede che il soggetto passivo d’imposta sia il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce, altresì, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli è parificata dal legislatore ad una “abitazione principale” e quindi è esente IMU. Ma la nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli” implica che, in assenza di tale affidamento, non operi alcuna esenzione e l’IMU venga assolta dal proprietario

secondo le regole ordinarie.

- Importante novità per i beni-merce, cioè quei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e in ogni caso non locati. Detti fabbricati, finora esenti IMU, dal 2020 saranno tenuti al versamento dell’imposta. Ma per sapere in quale misura, dovremo, anche in questo caso, attendere l’approvazione delle aliquote 2020. Il legislatore precisa che detti immobili torneranno esenti a decorrere dal 1° gennaio 2022.

- E’ confermato il trattamento previsto per i terreni, mentre ci sono importanti novità per i fabbricati rurali strumentali: fino allo scorso anno questi fabbricati erano esenti dall’Imu. La Legge 160/2019 ha invece ripristinato l’assoggettamento a Imu nella misura dello 0,1%, con la possibilità da parte del comune di ridurre tale aliquota fino all’azzeramento, ma non di aumentarla.

- Per effetto del Decreto rilancio (art.177 del Dl 34/2020), è prevista l’esenzione dall’acconto Imu per gli immobili della categoria catastale D2 (alberghi e pensioni), immobili dedicati ad agriturismo, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i proprietari coincidano con i gestori.

- La scadenza per la presentazione della Dichiarazione Imu 2020 torna ad essere il 30 giugno 2021 (l’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta).

A tal proposito si prevede entro breve un nuovo modello di Dichiarazione Imu che sarà approvato con Decreto ministeriale. Nel frattempo, chi ne avesse bisogno, può continuare ad utilizzare i modelli ancora in vigore. La scadenza per la presentazione della Dichiarazione Imu 2019 rimane invece il 31/12/2020.

 

Codici Tributo

- Di seguito si riportano i codici tributo per il versamento dell'IMU 2020 con modello F24 Codice Comune: B689

 

QUOTA COMUNE

3912 IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – COMUNE

3913 IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE

3914 IMU - imposta municipale propria per i terreni - COMUNE

3916 IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE

3918 IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati– COMUNE

3923 IMU – imposta municipale propria interessi da accertamento – COMUNE

3924 IMU – imposta municipale propria sanzioni da accertamento - COMUNE

3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

3939 IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita - COMUNE

 

QUOTA STATO

3925 IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (aliquota 0,76%) – STATO

 

Calcolo Acconto IMU

Attraverso il calcolo guidato IMU sotto riportato è possibile conoscere l’importo da pagare e stampare il modello F24 inserendo i dati dei propri immobili.

 

LINK CALCOLO IMU

 

Si allegano alcuni strumenti utili per la corretta applicazione dell'IMU, come le aliquote per l'anno 2019 e il Regolamento per l'applicazione dell'IMU.

 

LINK ALIQUOTE 2020 

 

LINK REGOLAMENTO 

 

L'Ufficio è a disposizione per qualsiasi domanda, chiarimento, approfondimento.

 

Tel. 051/6780519

E-mail: tributi@comune.marzabotto.bo.it

 

 


 

 

 



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