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Patto di gemellaggio con Stazzema

 

 

Nel 2008 i Comuni di Marzabotto, Monzuno, Grizzana Morandi e Stazzema, vittime della violenza nazista, hanno sottoscritto un patto di gemellaggio. A Sant’Anna di Stazzema, un paese della provincia di Lucca, la strage avvenne il 12 agosto 1944. Di essa fu responsabile la 16° Divisione corazzata granatieri SS Reichsführer-SS, quella stessa Divisione che un mese e mezzo dopo fu responsabile della strage che colpì Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno. Nel territorio di Stazzema gli uccisi furono 560, in gran parte di donne, vecchi e bambini. Il gemellaggio fissa gli impegni dei quattro Comuni per la trasmissione della memoria delle stragi, attraverso la ricerca e la divulgazione delle conoscenze storiche, la valorizzazione culturale e turistica del territorio, le attività di formazione e di educazione alla pace.

A Marzabotto c’è una lunga tradizione di gemellaggi con città vittime della violenza. Un primo gemellaggio venne stipulato nel 1964 con la città di Lidice. Nel 1967 venne sottoscritto un patto di amicizia con la città di Kopenick, dopo una lunga discussione nel Consiglio comunale in quanto si trattava di una città tedesca e il patto toccava da vicino la sensibilità della popolazione di Marzabotto. Nel 1991 venne stipulato il gemellaggio con Kalavryta. Nel 2005 è stato approvato un documento di cooperazione con la città di Brema, dopo anni di scambi e di incontri fra cittadini delle due municipalità. Del 2005 è anche il patto di amicizia con la città di Srebrenica. Diverse lapidi, poste all’esterno del Sacrario, ricordano il particolare rapporto di vicinanza di Marzabotto con Srebrenica, Auschwitz, Lidice, Tobruk, Putten, Londra, Coventry, Oradour sur Glane, Guernica, Risiera di San Sabba, Cefalonia-Corfù, Kalavryta, Kragujevac, Halabja. Nel 1965 è stata incassata nel muro esterno del Sacrario, la terra delle Fosse Ardeatine. In anni recenti il Comune si è impegnato, insieme ad altre istituzioni e associazioni internazionali, nella realizzazione di progetti per lo sviluppo economico, sociale e culturale a Cuba e in Vietnam. 

 

 

 

Giuramento di fraternità

 

Noi Sindaci, Michele Silicani, Edoardo Masetti, Andrea Marchi e Claudio Sassi, liberamente eletti dai nostri cittadini,

 

certi di rispondere alle profonde aspirazioni e alle reali necessità delle popolazioni con le quali abbiamo relazioni quotidiane e di cui dobbiamo essere responsabilmente interpreti;

 

consapevoli che

 

la nascita della Costituzione Italiana ebbe la sua culla anche nei nostri Comuni, le cui libertà furono strenuamente difese durante la Resistenza e conquistate a prezzo di enormi sacrifici, rappresentati emblematicamente dagli eccidi di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, le cui brutalità testimoniano in modo indelebile la grande infamia di cui si sono macchiati il nazismo e il fascismo,

 

 i territori del “Parco storico di Monte Sole” e il “Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema” sono luoghi della memoria legati da un destino iniziato il 12 agosto 1944, dove stessa è la mano, stesse sono le complicità, stesse sono le modalità che portarono alle grandi stragi nelle zone di Marzabotto/Monte Sole e di Sant’Anna di Stazzema, stesse sono le testimonianze, le parole dei sopravvissuti, a Sant’Anna di Stazzema come a Monte Sole, poiché stessi sono stati gli effetti di quella terribile devastazione umana;

 

convinti che

 

sessantaquattro anni dopo quel cosciente delirio carnefice, la nostra società democratica debba responsabilmente approfondire la conoscenza di quei luoghi e quei fatti per trasformare quella scia di sangue, nella quale sono ancora fisicamente percepibili i segni di quello sterminio, in un percorso di pace non solo capace di  parlare, ma che possa risultare un attivo strumento di azione verso la comprensione del presente, un intreccio di memoria, storia e attualità per costruire quelle condizioni strutturali necessarie allo sviluppo di una pace eguale per ogni essere umano, che possa garantire un sistema di vita accettabile per tutti,

 

sia importante mettere in connessione le due esperienze di Monte Sole e Sant’Anna di Stazzema, creando idealmente e fisicamente un vero e proprio “percorso della memoria italiano” capace di mostrare come da fatti orribili, come da una lunga scia di sangue, sia possibile dar vita ad un concreto “percorso di pace”;

 

In questo giorno, prendiamo solenne impegno di mantenere legami permanenti tra le Municipalità dei nostri Comuni e favorire, in ogni campo, gli scambi tra i loro abitanti per sviluppare con una migliore comprensione reciproca il sentimento vivo della fraternità italiana ed europea, attraverso:

 

attività di formazione ed educazione alla pace, rivolti in modo particolare alle nuove generazioni,

 

lavori di ricerca storiografica sugli eccidi di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole e sul sistema della dominazione del terrore, con particolare attenzione all’elaborazione delle memorie nei luoghi, che siano capaci di mostrare una visione d’insieme del sistema di“eccidio diffuso”che si è sviluppato sui nostri territori,

 

accordi con tutte le realtà territoriali interessate alla promozione culturale e turistica dei luoghi, con l’identificazione di un possibile percorso lungo il tratto Sant'Anna di Stazzema-Monte Sole,

 

creazione di centri di documentazione multimediale e promozione di eventi culturali significativi capaci di attrarre l’attenzione e la riflessione.

 

Ci impegniamo altresì a congiungere i nostri sforzi per aiutare, nella piena misura dei nostri mezzi, il successo di questa impresa necessaria di pace e di prosperità che è la fondazione dell'unità italiana.

 

 

Sindaco di Stazzema    Michele Silicani 

Sindaco di Marzabotto  Edoardo Masetti   

Sindaco di Monzuno  Andrea Marchi   

Sindaco di Grizzana Morandi  Claudio Sassi 

 

Dato in

Stazzema 12 agosto 2008  Marzabotto 4 ottobre 2008

 

 



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