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Dal Museo Archeologico sino al Parco di Monte Sole, dai borghi medioevali sino a Marzabotto capoluogo, sono differenti le possibilità che si offrono al visitatore od al turista che giunga in queste terre.

Il Museo Archeologico Pompeo Aria tel. 051/932353 aperto da Lunedì a Domenica compresa dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30 con prezzo di ingresso Lire 4.000 è adagiato alla sommità del colle Misa che domina dall'alto Marzabotto capoluogo. Nel 1831 i terreni di Misano e quelli circostanti furono acquisiti da Giuseppe Aria, che fece i primi ritrovamenti nel corso di lavori agricoli e nel 1862 finanziò la prima campagna regolare di scavi. L'attività proseguì nel tempo sino alla costituzione di un vero e proprio museo, allestito all'interno della Villa Aria. Nel 1933 li Conte Adolfo Aria donò allo Stato i terreni dove erano fatti gli scavi ed il materiale del Museo fu trasferito in un edificio di Misano.


Nel 1958, dopo le vicende belliche, il Museo fu ristrutturato ed ordinato ad opera del Prof. Guido Achille Mansuelli professore della Università di Bologna. Nel 1979 l'inaugurazione del nuovo Museo Archeologico, grazie agli sforzi congiunti di soprintendenza ed Università.

Venendo ad alcune notizie sulla storia della città etrusca giova ricordare come probabilmente intorno al 500 a.c. gli Etruschi fondarono in un unico momento la città, e questo spiega la sua pianta estremamente regolare, con una programmazione di spazi ove costruire le case, le strade orientate in senso nord - sud, est - ovest, che suddividono la città in grandi settori regolari.

La città di Misa aveva una connotazione essenzialmente metallurgica. Per questo tipo di economia essa aveva rapporti con regioni lontane, come la Grecia da cui provenivano le pregiate ceramiche. Misa aveva quindi un aspetto commerciale (ceramiche, bronzi, ferro,..) ma non meno importante era il commercio di derrate alimentari. Misa si esaurì nel corso dei primi decenni dei IV sec., con la stessa rapidità con la quale era sorta a causa degli urti e scontri con le popolazioni celtiche (Galli Boi), che danneggiarono maggiormente l'economia della città piuttosto che l'organizzazione politica costituita dagli Etruschi. Concretamente la città aveva vari settori con funzioni particolari: abitative, rituali comprendendo luoghi sacri (Acropoli) e luoghi di sepoltura (Necropoli).

Essa sorgeva al di fuori della città, una grande strada conduceva alla porta che segnava il limite urbano. Al di là della porta si estendeva la necropoli, le tombe erano fatte in travertino e contenevano il corpo cremato o sepolto dei defunto; entrambi gli usi erano diffusi presso quel popolo. all'interno delle tombe venivano posti dei materiali preziosi che costituivano il corredo funebre.

Molti i turisti che ogni anno visitano il Museo Etrusco Aria, al cui interno continuano in zone specifiche le campagne di scavo dirette dal Dipartimento di Archeologia della Università di Bologna.


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